giovedì 28 dicembre 2023

Italia sotto il Patto di Stabilità: Ipoteca Decennale sui Conti Pubblici e Oneri da 12 Miliardi Annui per l'Europa

 





Il panorama economico italiano si trova di fronte a un nuovo capitolo, caratterizzato da un accordo significativo: il Patto di Stabilità. Questa iniziativa vede l'Italia impegnata in una sorta di ipoteca decennale sui propri conti pubblici, con l'onere di destinare 12 miliardi di euro all'Unione Europea ogni anno. Il Patto di Stabilità, concepito come un meccanismo di rafforzamento finanziario e di coesione europea, pone sotto la lente i bilanci nazionali italiani per i prossimi dieci anni. Un atto ambizioso che mira a garantire la solidità economica del paese, ma che inevitabilmente comporta una serie di riflessi sul tessuto sociale e politico.
Ipoteca Decennale sui Conti Pubblici


L'ipoteca decennale sui conti pubblici rappresenta un vincolo finanziario di lungo periodo per l'Italia. Questo accordo richiederà un rigoroso monitoraggio e una gestione oculata delle finanze nazionali, poiché qualsiasi deviazione potrebbe comportare pesanti sanzioni e ripercussioni sul fronte economico.


Il governo italiano, nel sottoscrivere tale accordo, si impegna a mantenere il proprio deficit entro limiti prestabiliti, assicurando una disciplina fiscale rigorosa. La trasparenza nei conti pubblici diventa cruciale per evitare conseguenze dannose sull'indebitamento e sulla stabilità economica.


### Oneri Finanziari verso l'Europa


La clausola più dibattuta del Patto di Stabilità riguarda gli oneri finanziari annuali che l'Italia si impegna a versare all'Unione Europea. Con una cifra significativa di 12 miliardi di euro l'anno, questo contributo diventa un peso notevole sul bilancio nazionale.


Gli obblighi finanziari, se da un lato rappresentano una dimostrazione di impegno europeo, dall'altro sollevano interrogativi sulla redistribuzione equa di tali risorse. La popolazione italiana cercherà chiarezza su come questi fondi verranno utilizzati a beneficio del paese, influenzando l'opinione pubblica e la percezione dell'Unione Europea.


### Impatti Sociali e Politici


Il Patto di Stabilità avrà impatti significativi sul tessuto sociale e politico italiano. Le misure di austerità, necessarie per rispettare gli accordi, potrebbero generare tensioni all'interno della popolazione, con proteste e richieste di maggiore equità.


Dal punto di vista politico, il governo sarà chiamato a bilanciare la fedeltà agli impegni europei con le esigenze interne. La capacità di comunicare efficacemente le ragioni di quest'accordo sarà cruciale per mantenere la fiducia della popolazione e prevenire un malcontento diffuso.


In conclusione, il Patto di Stabilità segna un capitolo significativo nella storia economica e politica dell'Italia. La sua implementazione richiederà sagacia, trasparenza e un dialogo aperto con la cittadinanza per navigare attraverso le sfide e garantire una stabilità economica a lungo termine.

lunedì 18 dicembre 2023

Conte sfida Meloni: richiesta di giurì d'onore e critica sul voto italiano all'ONU







Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha tenuto una conferenza stampa oggi, annunciata tramite i social il giorno precedente. Nel corso dell'incontro, Conte ha affrontato le accuse di Giorgia Meloni riguardo al Mes, chiedendo un giurì d'onore per verificare le presunte menzogne della leader di Fratelli d'Italia.

Conte ha dichiarato: "Meloni ha scelto deliberatamente di mentire al parlamento e ai cittadini, sostenendo che il mio governo ha dato l'ok al Mes senza un mandato parlamentare. Ho consegnato al presidente Fontana la richiesta di istituire un giurì d'onore per verificare le menzogne e la condotta dolosa di Meloni, che ha offeso me, il M5S, e umiliato l'Italia e il parlamento."

Il leader pentastellato ha sottolineato la gravità dell'accusa e ha informato anche il presidente Mattarella sulla sua decisione di richiedere il giurì d'onore.

Conte non si è limitato a questioni interne, ma ha criticato il governo italiano per l'astensione alla risoluzione dell'ONU per una tregua umanitaria nella striscia di Gaza. Durante un confronto per la pace organizzato a Genova, Conte ha dichiarato: "È vergognoso che il nostro governo non abbia votato la risoluzione dell'ONU per una tregua a Gaza. Spesso sentiamo retorica in momenti di conflitto armato, ma il coraggio è mantenere la speranza di un dialogo di pace e costruire una convivenza pacifica tra i popoli."

Le dichiarazioni di Conte riflettono tensioni politiche interne e una critica più ampia alle scelte del governo italiano su questioni internazionali cruciali.





 

mercoledì 13 dicembre 2023

📢🔴 Governo Confuso e gli italiani pagano


Il governo Meloni sembra essere completamente in confusione e incapace di gestire efficacemente le questioni che riguardano il paese. Nonostante le promesse fatte in campagna elettorale, sembra che il superbonus sia ancora una volta boicottato e messo da parte.


Il superbonus, un'iniziativa che mirava a incentivare la ristrutturazione e l'efficientamento energetico degli edifici, era stato presentato come una soluzione per rilanciare l'economia e creare nuovi posti di lavoro. Tuttavia, sembra che il governo Meloni non abbia le competenze e la volontà politica per portare avanti questa importante misura.


Le scuse e le giustificazioni del governo sono sempre le stesse: mancanza di fondi, difficoltà nell'attuazione, burocrazia e così via. Ma queste sono solo scuse per nascondere la loro incapacità di agire concretamente e prendere decisioni efficaci.


Inoltre, sembra che il governo Meloni sia più interessato a perseguire la propria agenda politica piuttosto che a lavorare per il bene del paese. Le loro azioni sembrano essere guidate da interessi personali e ideologici, piuttosto che da una visione di lungo termine per il progresso e lo sviluppo del paese.


Questa mancanza di leadership e di capacità di governo si riflette anche in altri settori. La gestione della crisi sanitaria, ad esempio, è stata caratterizzata da decisioni contraddittorie e poco chiare, che hanno contribuito ad aumentare la confusione e l'insicurezza tra la popolazione.


In conclusione, il governo Meloni sembra essere completamente in confusione e incapace di gestire efficacemente le questioni che riguardano il paese. Il boicottaggio del superbonus è solo l'ennesimo esempio di come le promesse fatte in campagna elettorale siano state disattese e di come il governo sia più interessato a perseguire la propria agenda politica piuttosto che a lavorare per il bene del paese. È necessario un cambio di rotta e una leadership più competente e responsabile per affrontare le sfide che il paese sta affrontando.

martedì 12 dicembre 2023

Europee 2024: Di Battista candidato con il M5S ?


 

CONTE BLINDA L’EX NUMERO UNO DI INPS TRIDICO, NEL M5S SI RAGIONA ANCHE SUL NOME DI CASALINO

Quasi sicuro della candidatura dovrebbe essere l’ex presidente dell’Inps Pasquale Tridico, molto supportato dagli attivisti storici, mentre Rocco Casalino ci starebbe ancora pensando. Rimane in bilico, come in ogni recente elezione, il nome di Alessandro Di Battista ancora molto amato nello schieramento di Giuseppe Conte. Nel centrodestra alle scorse elezioni europee i vari leader si sono presentati tutti come capolista ma adesso, visti i ruoli di governo, questo sarebbe molto più complicato. Fonte "La Notizia"

giovedì 7 dicembre 2023

Un grande Alessandro Di Battista su Meloni, Salvini e tutto il cdx







"A DiMartedì ho ribadito le mie posizioni sulle guerre e sulle mattanze in corso. Inoltre ho parlato delle incoerenze del Governo Meloni e delle continue inutili polemiche che il sistema politico-mediatico utilizza per distogliere l'attenzione dai veri problemi del Paese.
Collegatevi e condividete questo video al massimo!"

Il video dell'ex deputato del Movimento 5 Stelle.




Conte parla agli Italiani: Reazione furiosa contro il centro destra.


Giuseppe Conte lancia un video messaggio agli Italiani, subito dopo la bocciatura del Salario Minimo in Parlamento da parte delle forze politiche di centro destra. "Hanno gettato la maschera dimostrando che la dignità di milioni di lavoratori non rientra nell'agenda politica di questo Governo".





 

Salario Minimo, Pedullà: "La maggioranza ha mostrato tutta la sua arroganza."





Il giornalista Gaetano Pedullà, noto per la sua attenzione alle tematiche sociali e lavorative, ha recentemente espresso una critica ferma nei confronti del Governo Meloni riguardo all'importanza del Salario Minimo per milioni di lavoratori e ha sottolineato l'arroganza che sembra caratterizzare l'operato dell'attuale esecutivo.

Pedullà ha evidenziato come il Salario Minimo rappresenti un diritto fondamentale per milioni di lavoratori, garantendo una retribuzione dignitosa e contribuendo a ridurre le disuguaglianze sociali. Tuttavia, secondo il giornalista, il Governo Meloni sembra ignorare completamente questa necessità, concentrando le proprie attenzioni su altre questioni e trascurando i bisogni concreti delle persone che faticano ad arrivare a fine mese.

Inoltre, Pedullà ha criticato l'atteggiamento arrogante e distante del Governo Meloni nei confronti delle istanze dei lavoratori. Secondo il giornalista, l'attuale esecutivo sembra non comprendere la realtà quotidiana di chi vive di un salario minimo, ignorando le difficoltà e le sfide che queste persone devono affrontare. Questo atteggiamento, secondo Pedullà, dimostra una mancanza di empatia e di sensibilità sociale da parte del Governo, che dovrebbe invece essere al servizio di tutti i cittadini.

Pedullà ha anche sottolineato come il Salario Minimo rappresenti un importante strumento di contrasto alla povertà e di promozione del benessere sociale. Un salario adeguato permette infatti alle persone di vivere dignitosamente, di accedere a servizi essenziali e di garantire un futuro migliore per sé e per le proprie famiglie. Tuttavia, secondo il giornalista, il Governo Meloni sembra non comprendere l'importanza di questa misura e sembra privilegiare altre politiche che favoriscono solo una parte della popolazione.

In conclusione, Gaetano Pedullà ha espresso una critica ferma nei confronti del Governo Meloni riguardo all'importanza del Salario Minimo per milioni di lavoratori e ha sottolineato l'arroganza che sembra caratterizzare l'operato dell'attuale esecutivo. Secondo il giornalista, è fondamentale che il governo si concentri su politiche sociali e lavorative che garantiscano una retribuzione dignitosa per tutti, promuovendo così il benessere e la giustizia sociale nel Paese.








 

Somma: Il governo non tassa i ricchi e taglia i poveri







Il giornalista Marco Sommi, noto per la sua schiettezza e la sua capacità di analisi politica, ha recentemente espresso una critica aspra nei confronti del Governo Meloni. In un articolo pubblicato sul suo blog, Sommi ha evidenziato una serie di punti deboli e preoccupanti che, secondo lui, caratterizzano l'operato del nuovo esecutivo.

Innanzitutto, Sommi ha sottolineato come il Governo Meloni sembri concentrarsi maggiormente su questioni identitarie e di politica estera, trascurando temi fondamentali come l'economia, l'occupazione e la lotta alle disuguaglianze sociali. Secondo il giornalista, questa scelta rischia di allontanare l'Italia dalle reali esigenze dei cittadini, creando un clima di divisione e polarizzazione che non favorisce il progresso del Paese.

Inoltre, Sommi ha criticato la mancanza di concretezza e di progetti chiari da parte del Governo Meloni. Secondo lui, le promesse elettorali fatte durante la campagna sono rimaste solo parole, senza una reale strategia di azione. Questo atteggiamento, secondo il giornalista, rischia di creare frustrazione e delusione tra gli elettori che si aspettavano un cambiamento concreto e immediato.

Il giornalista ha anche evidenziato come il Governo Meloni sembri privilegiare una politica di chiusura e di isolamento internazionale, mettendo in discussione l'importanza della cooperazione e del dialogo con gli altri Paesi. Questa scelta, secondo Sommi, potrebbe avere conseguenze negative sul piano diplomatico e commerciale, isolando l'Italia e limitando le opportunità di crescita e sviluppo.

Infine, Sommi ha criticato l'atteggiamento del Governo Meloni nei confronti della libertà di stampa e dell'indipendenza dei media. Secondo il giornalista, le continue attacchi e le minacce rivolte ai giornalisti e alle testate che esprimono opinioni critiche rischiano di minare la democrazia e di limitare la libertà di espressione, pilastri fondamentali di una società democratica.

In conclusione, Marco Sommi ha espresso una critica aspra nei confronti del Governo Meloni, evidenziando una serie di punti deboli e preoccupanti che caratterizzano l'operato dell'esecutivo. Secondo il giornalista, è fondamentale che il governo si concentri su temi concreti e strategie di azione, promuovendo la cooperazione internazionale e rispettando la libertà di stampa, al fine di garantire il progresso e il benessere del Paese.












Conte: Meloni si metta il cuore in pace, la battaglia sul Salario Minimo la vinceremo noi.


 

Dopo vari rimandi e rappresentazioni teatrali, il governo e la maggioranza hanno mostrato la propria posizione rifiutando l'approvazione del salario minimo legale. Questo rifiuto, secondo il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, non è un diniego nei confronti del Movimento stesso, ma piuttosto un'affronto nei confronti dell'Italia e, in particolare, di 3,6 milioni di cittadini che ricevono paghe considerate vergognose. Durante una diretta su Facebook, Conte ha sottolineato la delusione, criticando l'atteggiamento "pilatesco" del governo e di Giorgia Meloni riguardo al salario minimo. Nonostante le sfide, ha promesso che il Movimento continuerà la lotta e si impegnerà a ottenere la vittoria in questa battaglia.

📢🔴 Ultima ora: guai per Salvini e la Lega

 


Un'inchiesta condotta da Piazzapulita e Il Domani ha portato alla luce nuovi dettagli concernenti Paolo Francesco Capone, segretario di UGL, accusato di aver falsificato il numero degli iscritti al sindacato. Capone è ora rinviato a giudizio, poiché il conteggio degli iscritti doveva essere certificato dal Ministero del Lavoro, all'epoca guidato dal sottosegretario Claudio Durigon.


La vicenda si complica ulteriormente con la rivelazione che, grazie a UGL, Durigon avrebbe beneficiato di uno sconto del 30% nell'acquisto di una casa nella prestigiosa via Cortina d’Ampezzo a Roma. Il sindacato avrebbe coperto affitto e utenze quando Durigon era vice-presidente e successivamente, mantenendo l'incarico da sottosegretario. Non solo, ma sembra che il sindacato abbia anche finanziato i lavori di ristrutturazione della casa.


Il quadro si fa più intricato quando si scopre che Durigon, in qualità di vicesegretario dell'UGL, è entrato nell'abitazione nel 2017. L'inchiesta, basata su nuovi documenti, riapre il caso sulla ristrutturazione dell'appartamento, costata oltre 30mila euro quando l'esponente leghista lo affittava per conto del sindacato.


Il conflitto d'interesse è al centro delle accuse rivolte a Durigon. L'inchiesta suggerisce che l'UGL, l'ente su cui il sottosegretario dovrebbe vigilare, avrebbe coperto i costi dei lavori di ristrutturazione. L'Ugl avrebbe continuato a pagare l'affitto anche dopo che Durigon è diventato sottosegretario al Lavoro nel governo Conte 1, sollevando interrogativi sulla gestione degli affari immobiliari legati all'ente sindacale.


La storia si complica ulteriormente con la guerra legale scatenata dalla richiesta di atti sulle dismissioni immobiliari Enpaia e le accuse di conflitto d'interessi indirizzate a Durigon. Il tutto aggiunge un nuovo capitolo agli scontri tra governo e magistratura, con il sottosegretario leghista al centro dell'attenzione.

📢🔴 Ultima ora: tutte le balle della Meloni.

 



In una recente intervista su Rtl 102.5, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato una serie di temi politici cruciali, dalle riforme alla spesa sanitaria. Tuttavia, alcune dichiarazioni hanno sollevato dubbi e sono state oggetto di attenta analisi.


*Salario Minimo: Una Visione Contestata*


Meloni ha espresso preoccupazioni sul salario minimo, sostenendo che potrebbe abbassare i salari di coloro che già guadagnano di più. Tuttavia, gli esperti, come l'economista Arindrajit Dube, contestano questa visione, sottolineando che non ci sono evidenze che il salario minimo porti a un generale aumento o abbassamento dei salari. Inoltre, le critiche alla gestione passata di M5S e PD sono state puntualizzate, evidenziando imprecisioni temporali.


*Riforma del Premierato: Una Revisione dei Poteri*


Le affermazioni di Meloni sulla riforma del premierato sono state esaminate attentamente. Se approvata nella forma attuale, la riforma cambierebbe significativamente i poteri del Presidente della Repubblica, con implicazioni sulla nomina del primo ministro e il potere di sciogliere le camere.


*Spesa Sanitaria: Dati in Questioni*


Riguardo all'aumento del fondo sanitario, Meloni ha sottolineato un massimo storico, ma questa affermazione è stata posta in discussione. Gli stanziamenti record potrebbero non tradursi in un aumento effettivo, considerando l'inflazione e il rapporto percentuale al PIL, portando la spesa sanitaria a livelli precedenti alla pandemia.


*Magistratura: Accuse Contestate*


Infine, Meloni ha parlato di una "piccolissima parte rumorosa della magistratura" che disapplica leggi per ragioni ideologiche. Tuttavia, le critiche suggeriscono che la disapplicazione delle leggi può derivare dall'inapplicabilità piuttosto che da motivazioni ideologiche.


In conclusione, l'intervista solleva interrogativi sulla precisione delle affermazioni di Meloni, richiamando l'importanza di un'analisi critica nei confronti delle dichiarazioni politiche.

Il Grido di Dignità nel Lavoro: Un Appello alla Solidarietà Nazionale

 


In un toccante resoconto, un vigilante che percepisce solamente 5 euro l'ora condivide il suo dolore nel dover tacere il proprio stipendio tra gli amici, per evitare il peso della vergogna. Questo episodio diventa un duro colpo alla dignità lavorativa in Italia, un grido che dovrebbe risuonare nelle coscienze di tutti.


La vergogna non dovrebbe gravare sulle spalle di chi onestamente lotta per andare avanti, ma piuttosto sulle decisioni governative che sembrano incoraggiare la precarietà. Il governo attuale, guidato da Meloni, continua a respingere l'idea di un salario minimo legale, mentre concede agevolazioni alle banche, che eluderanno oltre 2 miliardi di tasse sugli extraprofitti. Un interrogativo sorge spontaneo: qual è la motivazione dietro questa scelta?


È un grido di disperazione che non si schiera politicamente. La vergogna delle paghe misere non conosce colori politici, poiché riguarda ogni cittadino indistintamente.


Nel nostro cammino per la giustizia, non ci lasceremo fermare dai "no" della politica. Questa battaglia per la dignità del lavoro sarà vinta insieme ai cittadini, attraverso la solidarietà e la consapevolezza di un'intera nazione.

mercoledì 6 dicembre 2023

📢🔴Sanità: la destra ingrassa solo i privati


Il governo ha dichiarato di aver aumentato i fondi nella Manovra più di quanto abbiano mai fatto i suoi predecessori. Tuttavia, Giorgia Meloni è stata criticata per aver portato la spesa sanitaria pubblica a 136 miliardi, ignorando il fatto che gli investimenti in sanità sono solitamente rapportati al Pil. L'attuale ammontare di 136 miliardi include anche stanziamenti precedenti, e se si guarda all'aumento assoluto, il governo Conte II e il M5S hanno superato il governo Meloni, incrementando la sanità pubblica da 115 a 127 miliardi nel biennio 2020-2021. Si propone di istituire per legge un finanziamento sanitario minimo al 7% del Pil. Inoltre, il bonus psicologico è stato rifinanziato dopo il pressing parlamentare, ma si sostiene che i fondi stanziati dal governo siano insufficienti. Si sottolinea la necessità di una riforma strutturale nel settore della salute mentale, proponendo l'introduzione dello psicologo scolastico e progetti di integrazione tra scuole, università e reti sanitarie territoriali.

martedì 5 dicembre 2023

Salario Minimo: Meloni e soci gettano la maschera e bocciano la proposta in aula.







"Oggi Giorgia Meloni e soci tolgono la maschera: votano “no” al salario minimo legale.
Con la stessa arroganza con cui fermano i treni dei Ministri oggi fermano la speranza di quasi 4 milioni di lavoratori pagati 3 o 4 euro l’ora a cui avremmo potuto aumentare lo stipendio. Hanno stravolto il senso della nostra proposta, ne hanno fatto carta straccia. Per questo ritiro la mia firma. Non lascio il mio nome e quello del M5S su un provvedimento che non è più il salario minimo legale: non calpesteranno i lavoratori sottopagati in nostro nome. La battaglia sul salario minimo non finisce. Sono convinto che la vinceremo nel Paese." Così Giuseppe Conte, Presidente del Movimento 5 Stelle, smaschera il centro destra che vota contro il Salario Minimo Legale.



Roberto Scarpinato: Le verità scomode delle stragi del 1992 e del 1993








Le stragi del 92'/93' hanno delle verità che sono molto scomode alla politica attuale. In questo video ascoltate le parole del Senatore Roberto Scarpinato, ex magistrato e collega di Falcone e Borsellino.







lunedì 4 dicembre 2023

Travaglio: Un Governo che invoca continui complotti






Intervista di Marco Travaglio a Otto e Mezzo sui comportamenti vergognosi della casta al governo. "Sono gli stessi di 20-30 anni fa che fanno le stesse cose che facevano con Berlusconi. Oggi rispolverano anche l’attacco alla magistratura perché è comodo governare invocando i complotti come faceva Silvio, ma dopo 5 anni ti accorgi di non aver fatto una mazza per gli italiani proprio come faceva lui.




📢🔴 Ultima ora: crolla la Meloni nei sondaggi, cresce il Movimento 5 Stelle


Il più recente sondaggio condotto da Quorum/YouTrend per Sky Tg24 evidenzia nuove dinamiche nel panorama politico italiano, con Fratelli d'Italia che registra un calo al 29,2% (-0,9% in una settimana). Al contrario, Lega e Forza Italia vedono una crescita, con la Lega che risale al 9,8% (+0,2%) e Forza Italia che raggiunge il 6,3% (+0,2%), mentre Noi Moderati si mantiene stabile all'1,9%.


Riguardo alla fiducia nei leader politici, Sergio Mattarella guida la classifica con il 63%, seguito da Giuseppe Conte (37%) e Giorgia Meloni (36%, -1%). Altri leader politici come Antonio Tajani (24%, -1%), Matteo Salvini (-2%), Elly Schlein (23%, -1%), Carlo Calenda (16%, -1%), e Matteo Renzi (13%, +1%) occupano posizioni diverse nella graduatoria.


Tra le forze di opposizione, il Partito Democratico rimane stabile al 19%, mentre il Movimento 5 Stelle cresce leggermente al 13,8% (+0,2%). Italia Viva risale al 3,1% (+0,7%) avvicinandosi ad Azione (3,7%, -0,2%). Alleanza Verdi Sinistra si mantiene stabile al 3,4%, mentre +Europa cresce al 2,5% (+0,2%).


Il sondaggio rivela che il 55% degli italiani esprime un giudizio negativo sul governo, un dato costante nelle ultime tre settimane. Tuttavia, la percentuale di coloro che hanno un'opinione positiva dell'operato del governo cresce leggermente al 38% (+1%).


Da un punto di vista metodologico, il sondaggio è stato condotto con la metodologia Cawi tra il 29 e il 30 novembre 2023, coinvolgendo un campione di 803 intervistati rappresentativi della popolazione maggiorenne residente in Italia. La metodologia prevede un margine d'errore del +/- 3,5% con un intervallo di confidenza del 95%.

📢🔴 Ufficiale: l'Italia è in declino, lo dice il Censis.


L'immagine di un'Italia cambiata, portata avanti dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è stata smentita dall'ultimo rapporto Censis, mettendo in discussione la rappresentazione del Paese nei discorsi della maggioranza. Nonostante le dichiarazioni ottimistiche di Renato Brunetta, presidente del Cnel, il rapporto svela una realtà diversa.


Il 57esimo Rapporto sulla situazione sociale del Paese 2023 dipinge un'Italia che affascina dall'alto delle terrazze lussuose o dei panorami marittimi ma che, vissuta dal basso, è intrappolata nelle sue difficoltà. Il Censis evidenzia l'abbondanza di "arrangiamenti istintivi" rispetto a un "disegno razionale", sottolineando un declino nel meccanismo di promozione sociale. La società italiana, secondo il rapporto, si muove a fatica, cercando di sostituire il vecchio modello di sviluppo con uno nuovo, caratterizzato da un "lasciar essere" senza vincoli collettivi.


Gli italiani vedono il Paese come in declino (80%), incapace di difendersi militarmente (50%) in un conflitto mondiale futuro (temuto dal 60%). Il 48,5% è preoccupato per una diminuzione dei propri risparmi rispetto al 2022. Il Censis sottolinea che pur esistendo una "direzione", sono pochi i traguardi raggiunti. Il ripiegamento su piccole patrie e rivendicazioni limitate, insieme alla mancanza di obiettivi condivisi, mette in stand-by le grandi linee guida collettive.


Le "famiglie tradizionali" auspicare dal governo rappresentano solo il 52,4% delle famiglie. Il 42% degli anziani deve sostenere economicamente figli e nipoti, pur temendo per le proprie pensioni. La maggioranza degli italiani (72,8%) vede gli stranieri come una risorsa necessaria per il lavoro. Il 74% sostiene l'eutanasia, nonostante l'ostacolo del governo. Il 75,4% dei giovani prevede un futuro peggiore rispetto ai propri genitori. L'ansia climatica colpisce l'84% degli italiani, mentre il 68% teme seriamente la siccità nel futuro. La popolazione italiana si sta riducendo e il rapporto suggerisce che soluzioni facili e rapide non porteranno a nulla, sebbene attualmente mantengano un alto consenso per Meloni.

📢🔴 Shock Meloni: Cop28 la premier parla solo di carne sintetica


È risaputo che a Giorgia Meloni la crisi climatica interessi poco, confermando l'atteggiamento negazionista delle destre. Durante la Cop28 a Dubai, anziché affrontare il tema delle fonti fossili, la premier italiana ha dedicato i suoi interventi a promuovere la legge del suo governo sulla carne coltivata, suscitando l'entusiasmo di Coldiretti.


Nonostante l'approvazione del disegno di legge in Parlamento e la firma da parte del presidente Mattarella, la partita sulla carne coltivata è aperta. Il periodo di tre mesi, prorogabile a sei, scaturito dalla notifica del disegno di legge all'Ue, offre spazio per obiezioni e commenti da parte dell'esecutivo europeo, degli Stati membri e delle parti interessate. Il rischio di una procedura di infrazione non è da escludere, e l'analisi del testo da parte di Bruxelles è appena iniziata.


Nonostante l'entusiasmo del governo italiano per essere la prima nazione a vietare la carne coltivata, la Commissione Ue potrebbe sollevare obiezioni. Il Quirinale, avendo ora ricevuto la notifica, valuterà la legge in base al diritto Ue. La procedura di notifica è stata preceduta da un ritiro dell'iniziale invio del progetto di legge a Bruxelles lo scorso luglio, seguito da una nuova trasmissione con l'impegno del governo a conformarsi a eventuali osservazioni della Commissione.


La definizione della carne coltivata come "sintetica" da parte dei partiti di destra crea un contrasto con la sua classificazione nell'Ue come 'Novel Food'. Questo settore, che include prodotti come l'olio di Cbd e alimenti a base di insetti, potrebbe presentare sfide sulla concorrenza a livello europeo, mettendo a rischio l'apertura di una procedura di infrazione per l'Italia.

📢🔴 Notizia Shock Lega, Durigon: non finisco i guai i guai per i componenti del Governo



Dopo i casi Santanchè, Delmastro e Gasparri, emerge un nuovo episodio imbarazzante per il governo di Giorgia Meloni, coinvolgendo il sottosegretario leghista del Lavoro, Claudio Durigon. Un'inchiesta di Piazza Pulita su La7 rivela che il segretario Ugl, Paolo Francesco Capone, sarebbe stato rinviato a giudizio per aver falsamente attestato il numero degli iscritti all'associazione dei lavoratori da lui guidata. Questo coinvolge Durigon poiché il numero degli iscritti deve essere certificato dal ministero del Lavoro, dove lui sedeva all'epoca e tutt'ora siede.


La vicenda si complica, poiché, stando al servizio di Piazza Pulita, è grazie all'Ugl che Durigon avrebbe ottenuto uno sconto del 30% sull'acquisto di una casa a Roma, situata in via Cortina d’Ampezzo, destinato a coloro che sono inquilini da almeno tre anni. Il sindacato avrebbe coperto l'affitto e le utenze durante la vicepresidenza di Durigon e anche quando è diventato sottosegretario. Inoltre, l'inchiesta rivela che il sindacato avrebbe finanziato i lavori di ristrutturazione della casa.


Questo caso di potenziale conflitto di interesse aggiunge una nuova fonte di imbarazzo per il governo, ma è improbabile che scateni sconvolgimenti nella maggioranza. Richiedere un passo indietro da parte di FdI e Forza Italia esporrebbe il centrodestra a simili richieste dalla Lega, considerando le situazioni giudiziarie di Santanchè, Delmastro delle Vedove e Gasparri. Inoltre, Durigon era già stato coinvolto in polemiche a febbraio quando è emerso che aveva acquistato un appartamento dall'Enpaia nel 2022 con uno sconto del 30%, un dettaglio che continua ad alimentare la controversia.

📢🔴 Ultimo ora: Scarpinato attacca il Governo



Durante un'intervista a Accordi e Disaccordi, il senatore del M5S, Roberto Scarpinato, ha esposto il suo pensiero sul governo Meloni. Ha notato una caratteristica comune tra le forze politiche al potere: l'assenza di affinità con la Costituzione, anzi, ha sottolineato un'apparente avversione. Scarpinato ha indicato il giornalismo indipendente e la magistratura indipendente come ostacoli principali per la realizzazione della loro visione di una società gerarchizzata. Riguardo alle pagelle per i magistrati, ha evidenziato il rischio di condizionamento e ha citato esempi storici. Infine, ha difeso la magistratura italiana, sottolineando che i difetti occasionali non dovrebbero essere ingigantiti come se fossero un problema più grave rispetto a fenomeni come mafia, corruzione e lobby.

Il Consenso a Giuseppe Conte: Tra Sondaggi e Scenari Politici

         


Nel panorama politico italiano, le dinamiche delle preferenze dei cittadini sono sempre in continua evoluzione. Attualmente, emerge con forza il nome di Giuseppe Conte, ex-Primo Ministro e leader del Movimento 5 Stelle, come figura di spicco tra i politici più apprezzati dalla popolazione.


**Sondaggi a Favore di Conte: Un Trend in Aumento**


Secondo gli ultimi sondaggi condotti da diverse istituzioni, Giuseppe Conte gode di un crescente consenso da parte degli elettori. La sua leadership è stata valutata positivamente per la gestione di situazioni complesse e per la capacità di mantenere un dialogo aperto con il pubblico. Tale approvazione sembra essere il risultato di una combinazione di fattori, tra cui la sua esperienza governativa e la comunicazione efficace.


**L'eredità della Leadership di Conte**


Il periodo in cui Giuseppe Conte ha guidato il governo italiano è stato segnato da sfide significative, dall'affrontare la pandemia di COVID-19 alla gestione di questioni economiche e sociali. Molti cittadini hanno riconosciuto la sua capacità di mantenere la calma durante momenti difficili e di prendere decisioni ponderate, fattori che hanno contribuito a costruire la sua immagine come leader affidabile.


**Critiche e Controversie: la Politica è Sempre Complessa**


Tuttavia, nessun leader politico è immune da critiche e controversie. Anche Giuseppe Conte ha affrontato sfide e dibattiti sulle sue politiche e decisioni. È importante notare che l'approvazione di un politico può variare notevolmente in base alle prospettive e alle opinioni degli elettori, creando un tessuto politico complesso.


**Il Futuro Politico di Giuseppe Conte**


Con il suo attuale livello di consenso, si apre la discussione sul futuro politico di Giuseppe Conte. Potrebbe essere una figura chiave in future coalizioni o elezioni, e il suo impatto sulla politica italiana potrebbe continuare a crescere. Tuttavia, la politica è intrinsecamente dinamica, e gli scenari possono cambiare rapidamente in risposta a nuovi eventi e sviluppi.


In conclusione, il ruolo di Giuseppe Conte nei sondaggi riflette una percezione positiva tra una parte significativa della popolazione italiana. Tuttavia, la politica è un campo mutevole, e sarà interessante seguire come si evolveranno le dinamiche politiche nel corso del tempo.

📢🔴Ultima ora - Meloni a Vucic: “La Serbia può contare sul nostro sostegno per l’ingresso nell’Ue”

          


In un incontro recente, la leader politica italiana Giorgia Meloni ha rafforzato il supporto dell'Italia alla Serbia per l'ingresso nell'Unione Europea. Meloni ha sottolineato l'importanza strategica della Serbia, diventando uno dei principali sostenitori dell'allargamento e della riunificazione europea. Ha enfatizzato che l'Unione non dovrebbe essere un "club" escludente e ha richiesto un processo rapido per garantire la riunificazione. La premier ha promesso il sostegno italiano al presidente Vucic, affermando che la Serbia manterrà un approccio costruttivo nel dialogo con il Kosovo. Meloni ha anche affrontato la questione dei flussi illegali di migrazione sulla rotta balcanica, sottolineando l'importanza di concentrare le energie sulla dimensione esterna del problema. Nel contesto economico, sono stati discussi accordi, inclusa l'ufficializzazione della decisione di Stellantis di produrre la nuova Panda elettrica nello stabilimento di Kragujevac.

domenica 3 dicembre 2023

Travaglio: Crosetto è un bullo.



 


"Travaglio, a 'Accordi&Disaccordi', ha paragonato Crosetto a un bullo che aggredisce per poi chiedere la fine dello scontro. Secondo il giornalista, ci sono politici che delinquono da trent'anni, e la magistratura li becca raramente. Travaglio non trova scandalo nel rinvio a giudizio di Delmastro per violazione del segreto o nelle storie societarie di Santanchè già note prima della nomina a ministro. Ritiene che non ci sia un grande assedio alla politica da parte della magistratura, suggerendo che potrebbero conoscere informazioni non ancora divulgare. Per Travaglio, la magistratura potrebbe lavorare preventivamente per screditare un'inchiesta imminente, basandosi su fatti gravi che loro conoscono e noi no."

Salario Minimo: la destra elimina ogni speranza




La proposta delle opposizioni è stata sostituita con una delega al governo, rinviando la questione di almeno sei mesi. Nonostante la resistenza del centrosinistra in commissione Lavoro alla Camera, la maggioranza ha approvato l'emendamento che cancella la proposta unitaria delle minoranze (con fissazione a 9 euro l'ora) e la sostituisce con una delega al governo da esercitare entro sei mesi. I gruppi di Pd, M5s e Verdi-Sinistra sono furibondi, definendo l'atto come uno scempio della democrazia parlamentare. Il voto pone fine a una settimana di ostruzionismo del centrosinistra, dando il via al testo che delega il governo a legiferare entro 6 mesi attraverso decreti legislativi. La delega prevede l'adozione di decreti per garantire il diritto di ogni lavoratore a una retribuzione proporzionata e sufficiente, come sancito dall'articolo 36 della Costituzione. La proposta del centrodestra mira a rafforzare la contrattazione collettiva e favorire lo sviluppo progressivo della contrattazione di secondo livello, suscitando critiche dall'opposizione che parla di riproposizione delle gabbie salariali. Nel frattempo, Unione popolare insieme ad altre sigle politiche e della società civile ha depositato 70mila firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare per un salario minimo di 10 euro.

Salvini: Destra spaccata in Europa

 



“La Lega non governerà mai con i comunisti e i socialisti. Faccio un invito al centrodestra unito in Italia ad esserlo anche in Ue”, e “il centrodestra scelga tra inciucio con socialisti e sinistra e un governo di centrodestra”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, a margine dei lavori della convention Free Europe, che si tiene oggi a Firenze ed è organizzata dal gruppo del Parlamento europeo Identità e Democrazia. “Tajani sbaglia” a dire che non si alleerà mai con Afd e con Marine Le Pen. Mi spiacerebbe che qualcuno di centrodestra preferisse la sinistra ad alleati di centrodestra – ha aggiunto – Io posso dire che chi sceglierà la Lega in Europa sceglie l’alternativa a sinistra. Quindi rinnovo l’invito al centrodestra in Italia a essere unito in Europa, poi non posso imporre niente controvoglia a nessuno

mercoledì 29 novembre 2023

Italiani più poveri per natale: Per la Meloni va tutto bene


 

La descrizione del Paese da parte della presidente del Consiglio, durante il question time al Senato di giovedì, dipinge un quadro ottimista con investitori fiduciosi, uno spread ai minimi e una Borsa in crescita. Tuttavia, la realtà vissuta dagli italiani è ben diversa, evidenziata dai recenti dati economici.


Nonostante l'affermazione di Meloni riguardo alla crescente fiducia degli investitori e dei mercati, i dati Istat di ottobre indicano un forte calo del clima di fiducia dei consumatori, con un passaggio da 105,4 a 101,6. Questa è la quarta diminuzione consecutiva e il dato più basso dal gennaio del 2023. Anche le imprese registrano un calo dell'indice, passando da 104,9 a 103,9, con il valore complessivo al minimo dal aprile del 2021.


Le famiglie sono costrette a ridurre i consumi, come dimostrato dal calo dello 0,3% nelle vendite al dettaglio rispetto al mese precedente e dello 0,6% in volume. Nonostante un aumento del 5,5% nelle vendite di beni alimentari in valore, si verifica una diminuzione del 3,1% in volume su base annua, indicando che le famiglie spendono di più per ottenere meno. Gli italiani, con meno disponibilità economica, aumentano gli acquisti nei discount del 9,2% nel 2023.


Le previsioni per il periodo natalizio non sono positive, con un italiano su cinque che prevede una minore disponibilità economica per i regali rispetto al 2022. Circa il 55% degli italiani non riesce a mettere da parte nemmeno un euro al mese, secondo i dati di Findomestic. Inoltre, le intenzioni d'acquisto hanno subito una flessione del 9,8% a fine ottobre, raggiungendo il livello più basso degli ultimi 12 mesi. Questi dati indicano le difficoltà degli italiani nel risparmiare, con la metà degli intervistati che non riesce a mettere da parte più di 100 euro al mese e il 19% che non risparmia affatto, secondo uno studio condotto da Revolut in collaborazione con Dynata.

lunedì 27 novembre 2023

Dal PNRR in arrivo altri soldi, la strategia di Conte paga ancora.






Le modifiche apportate dall'Italia al Piano di Ripresa e Resilienza hanno ottenuto l'approvazione della Commissione europea, con il valore attuale del piano che si attesta a 194,4 miliardi di euro. Di questa cifra, 122,6 miliardi sono sotto forma di prestiti e 71,8 miliardi in sovvenzioni. Il piano ora include 66 riforme, sette in più rispetto al progetto iniziale, e 150 investimenti, come dichiarato da Bruxelles. Palazzo Chigi spiega che l'incremento di 2,75 miliardi riguarda RepowerEu e 144 milioni sono destinati al ricalcolo della quota per Roma in base all'andamento del Pil. La riprogrammazione coinvolge complessivamente 21,4 miliardi, includendo anche 2,8 miliardi di risorse aggiuntive, di cui circa 11,5 miliardi provengono da misure in ritardo o inammissibili. La Commissione riconosce ulteriori 240 milioni per la costruzione di alloggi universitari in Italia. I tagli riguardano i Piani di rigenerazione urbana, che scendono da 3,3 a 2 miliardi, e i Piani urbani integrati, che passano da 2,5 miliardi a 900 milioni. La revisione è stata accolta positivamente dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che afferma che garantirà alla crescita italiana "altri 21 miliardi di euro". Il ministro con delega al Pnrr, Raffaele Fitto, sostiene in conferenza stampa che, nonostante alcuni tagli, non si può parlare di una riduzione complessiva, annunciando che entro la fine dell'anno dovrebbero essere raggiunti altri traguardi, inclusi il pagamento della quarta rata e il raggiungimento degli obiettivi modificati della quinta rata.

venerdì 24 novembre 2023

Il Paradosso degli Stipendi: Crescita in tutta Europa, tranne in Italia


Negli ultimi anni, un'analisi approfondita degli stipendi in Europa rivela un quadro contrastante. Mentre molti paesi europei hanno sperimentato un aumento costante delle retribuzioni, l'Italia sembra trovarsi in una posizione alquanto inusuale con una diminuzione salariale.


Dati recenti provenienti da vari istituti di ricerca economica indicano un trend positivo per gran parte dell'Europa, con nazioni come Germania, Francia e Spagna che registrano incrementi salariali significativi. Questo fenomeno solleva interrogativi sulla situazione italiana, dove si osserva un andamento opposto.


Le cause di questa disparità possono essere molteplici e complesse. Analisti economici suggeriscono che la robusta crescita economica in molte nazioni europee abbia contribuito all'aumento degli stipendi, grazie a una maggiore domanda di manodopera qualificata. Tuttavia, in Italia, sfide strutturali come la lenta crescita economica e la rigidità del mercato del lavoro potrebbero essere alla base della diminuzione salariale.


Inoltre, le politiche fiscali e le riforme del lavoro adottate in vari paesi europei hanno favorito un ambiente più favorevole per i lavoratori, promuovendo la creazione di posti di lavoro e un incremento salariale. L'Italia, al contrario, potrebbe trovarsi in una fase di riconsiderazione delle proprie politiche economiche e lavorative per affrontare le sfide emergenti.


È importante sottolineare che la situazione degli stipendi non è un fenomeno isolato, ma riflette dinamiche economiche complesse che coinvolgono vari settori e fattori. Affrontare questa disparità richiederà un approccio olistico che consideri la competitività del mercato del lavoro, la produttività e la crescita economica sostenibile.


In conclusione, mentre l'Europa gode generalmente di un periodo di crescita salariale, l'Italia si trova a fronteggiare una sfida significativa. Un'analisi approfondita delle ragioni di questa contraddizione è essenziale per sviluppare strategie mirate a ristabilire un equilibrio e promuovere una maggiore prosperità per i lavoratori italiani.



Fatture false: nei guai i figli della Casellati

 



Fatture false, indagati i figli della ministra Casellati


L'inchiesta ruota attorno all'attività del promotore finanziario Domenico Angiolella - accusato di esercizio abusivo dell'intermediazione finanziaria - e della moglie


I figli della ministra delle Riforme Istituzionali Elisabetta Casellati, Alvise e Ludovica Casellati, sono indagati per evasione fiscale con l'accusa di aver usato fatture false. L'avviso di conclusione delle indagini è stato notificato nei giorni scorsi dalla Procura di Milano, secondo quanto scrive oggi il Corriere della Sera. L'accusa riguarda un controvalore complessivo di meno di 15mila euro ritenuti "elementi passivi fittizi". L'inchiesta ruota attorno all'attività del promotore finanziario Domenico Angiolella - accusato di esercizio abusivo dell'intermediazione finanziaria - e della moglie. Le fatture in questione, consigliate da Angiolella, sono state utilizzate dai due Casellati jr nelle dichiarazioni Iva 2022 e 2023 per "scaricare" fiscalmente i costi pagati allo stesso promotore per l'attività di loro gestore con la sua società, e fatti invece figurare - ricostruisce il quotidiano - come remunerazione della sua "ricerca di sponsor" per la ditta individuale dello studio del figlio avvocato e per la società di software della figlia. La famiglia Casellati sostiene al contrario d'aver perso quasi tutti i risparmi che Angiolella avrebbe truffato ai figli, e la ministra (non indagata) nega di aver mai avuto sentore delle fatture false. 

La spiegazione del legale difensore

Il difensore dei figli di Casellati, Ernesto De Toni, ha spiegato che, "dopo aver appreso la situazione dagli atti ricevuti pochi giorni fa, immediatamente hanno provveduto a sanare con l'Agenzia delle Entrate le violazioni fiscali di importo modesto che risultano contestate loro" e che "presto andranno in Procura a spiegare il rapporto con Angiolella". Il legale ha ribadito che la ministra "non ha avuto alcun ruolo" nella vicenda, "risultando evidente l'interesse del falso promotore finanziario a coinvolgerla per i propri scopi illeciti", visto che "dagli atti Angiolella risulta aver truffato centinaia di persone per somme molto rilevanti". Il difensore di Angiolella, Alessandro Brustia, ha spiegato che nessuno ha mai presentato la querela necessaria a rendere procedibile l'eventuale truffa, reato infatti non contestato dai pm. Su questo punto il legale dei figli di Casellati ha annunciato che "stanno predisponendo le denunce".

C'è ancora domani: gaffe del Ministero della Cultura che boccia il film della Cortellesi


 

In mezzo alle straordinarie circostanze di "C'è ancora domani", il notevole film che ha appena superato i venti milioni di incassi, emerge il fatto di essere stato collocato all'ultimo posto in una lista di cinquantuno film in cerca di finanziamenti pubblici. Questa situazione ha suscitato perplessità sulla competenza delle commissioni ministeriali responsabili della distribuzione di contributi selettivi. Nel 2022, i professionisti della cultura hanno respinto un film popolare, definendolo un "progetto di opera non valutata di eccezionale qualità artistica in relazione a temi culturali, fatti storici, eventi, luoghi o personaggi che caratterizzano l'identità nazionale". Considerando il tema, la storia personale e il contesto storico del film di Paola Cortellesi, questa decisione appare sorprendente. Alberto Pasquale, presidente dell'Umbria Film Commission, ha reagito pubblicando un post critico su Facebook riguardo alla "lungimiranza delle commissioni ministeriali" responsabili dell'assegnazione dei finanziamenti.

Una nomina di Salvini al CSM è un grande evasore fiscale


 

Il Ministro Salvini non smette mai di stupire in negativo. Questa volta parliamo delle nomine al CSM, secondo quando scoperto dal "Il Fatto Quotidiano", Salvini e Giorgetti spingono per la nomina di Giorgio Fiorenza al Consiglio Superiore della Magistratura. Peccato che il Fiorenza è un evasore fiscale per oltre 830 mila euro. I Ministri ritorneranno sui loro passi lasciando stare la nomina del maxi evasore, oppure continueranno con la line del "tuteliamo i delinquenti"?

Debiti con l'agenzia entrate: Sgarbi rischia grosso.



Si è chiusa l'indagine sui debiti non pagati all'Agenzia delle Entrate da Vittorio Sgarbi. Ecco cosa succede adesso.

Ci sono importanti novità che riguardano il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi. La notizia dell’ultima ora è che ora rischia il processo. L’accusa è di non aver pagato i debiti con l’Agenzia delle Entrate (in totale circa 715mila euro) mentre la compagna comprava quadri al posto suo. Il tutto per mettere l’opera al riparo da eventuali aggressioni da parte del Fisco. Accuse, queste, respinte sia da Sgarbi, sia dalla compagna Sabrina Colle. L’indagine è stata rivelata nelle scorse settimane dal Fatto e secondo quando risulta la Procura di Roma ora ha chiuso indagine, atto che di norma prelude a una richiesta di rinvio a giudizio.

Cosa rischia adesso

L’inchiesta ruota intorno all’opera “Il giardino delle Fate”. Risale al 1913 ed è dell’artista Vittorio Zecchin. Chi la mette in vendita è la Casa d’aste Della Rocca. Secondo i pm, è Sgarbi a partecipare all’asta, circostanza che il sottosegretario nelle scorse settimane ha negato. Aggiudicata per 148 mila euro circa, l’opera però non è stata comprata da Sgarbi, bensì dalla fidanzata Sabrina Colle. Ma per la Procura di Roma resta Sgarbi il reale acquirente. Al Fatto il critico d’arte aveva spiegato: “Il dipinto è stato donato alla mia fidanzata da Corrado Sforza Fogliani. Io non ho mai partecipato all’asta. La mia fidanzata ha battuto il quadro e dopo un certo tempo, attendendo di pagarlo, ne ha parlato con Sforza Fogliani che ha deciso di regalarglielo”. Stessa versione di Sabrina Colle: “Sforza Fogliani era un mio grandissimo amico, mi ha fatto un regalo. Tutto questo lo abbiamo già spiegato alla Finanza”.

Le possibilità per Sgarbi

Sullo sfondo ci sono i debiti con l’Agenzia delle Entrate, ossia quei 715 mila euro che derivano per lo più da imposte dirette e Iva. Sgarbi aveva spiegato: “Sono in regolare regime di rottamazione da marzo di quest’anno”. “Questa indagine non può che finire con un’archiviazione. – aveva invece detto il suo legale, l’avvocato Giampaolo Cicconi – Era un regalo di Sforza Fogliani a Sabrina Colle. Inoltre è facilmente dimostrabile che Sgarbi non aveva alcuna intenzione di sottrarre il bene al Fisco anche perché in quel momento aveva acquistato quadri per 2 milioni di euro e tutti intestati a lui”. E le cartelle esattoriali non pagate? “Sono multe e tasse – spiega Cicconi –. Il sottosegretario ha fatto la rottamazione ter, ha pagato tre rate, la quarta gli è saltata e poi è subentrata la rottamazione quater. In ogni modo ha già versato oltre 250 mila euro di rottamazione ter”.

L’avvocato Cicconi poi aggiunge: “Guardando la documentazione anche con il commercialista, risulta che dal 2014, soprattutto dal 2015 in poi, sono insorte difficoltà a seguito della morte della mamma e con una successione ereditaria passiva. Sono stati impiegati molti soldi e per questo ci sono stati dei buchi (nei pagamenti, ndr) 2015, 2016, 2017 derivanti anche da debiti ereditari”. Ora il sottosegretario può depositare memorie e chiedere di farsi interrogare. A quel punto i pm decideranno se chiedere l’archiviazione o un processo. Abbiamo chiesto a Sgarbi della notifica della chiusura indagine: “Non mi risulta”, ha risposto per poi rimandarci al suo legale. “Io mi occupo di Michelangelo”

giovedì 23 novembre 2023

Ancora un naufragio a Lampedusa: muore una bambina di 2 anni


 

Una bambina di 2 anni, tra gli oltre 40 naufraghi recuperati dalle motovedette della Capitaneria a  Lampedusa, è morta sull'unità di soccorso. La piccola se ne andata mentre la motovedetta la stava portando verso il porto. Si trovano invece al poliambulatorio dell'isola i due giovanissimi salvati dai pescatori, padre e figlio. Sempre nella giornata del 20 novembre sono stati 576 i migranti sbarcati a Lampedusa dopo che il peschereccio sul quale viaggiavano è stato agganciato e scortato fino al molo commerciale. A soccorrere il gruppo sono state le motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza. La carretta, secondo quanto riferito dagli stessi migranti, è salpata alle ore 22 di domenica da Zuara in Libia

Giulia Cecchettin poteva essere salvata?: nessun intervento dopo telefonata al 112




 


Nella serata di sabato 11 novembre, secondo quanto reso noto da un testimone che aveva raccontato di aver sentito Giulia chiedere aiuto in un parcheggio poco lontano dalla sua abitazione. La ragazza, che era stata aggredita prima a coltellate e poi a calci dall'ex fidanzato Turetta, aveva chiesto al 22enne di lasciarla andare. "Mi stai facendo male" aveva urlato prima di essere trascinata nuovamente in macchina dal giovane che poi era ripartito. 


Il testimone, vicino di casa, aveva inoltre detto, al 112, di non essere riuscito a prendere la targa dell'auto perché l'uomo si era allontanato in fretta portando con sé la ragazza. L'indagine è però scattata solo nella giornata di domenica, dopo la denuncia di scomparsa presentata dal papà di Giulia Cecchettin. Nella serata di sabato, invece, non ci sarebbe stato alcun intervento del 112 sul posto dove la 22enne è stata aggredita prima di sparire. La registrazione della telefonata verrà acquisita dalla Procura della repubblica di Venezia. 


La domanda che oggi tutti ci facciamo è: Giulia poteva essere salvata? Saranno le autorità competenti a rispondere a questo quesito. 


Scandalo Gasparri: scoperta una società di cybersecurity non dichiarata


 

Secondo quanto riportato da La Notizia, sembra che Gasparri abbia una società di cybersecurity non dichiarata, il che potrebbe essere il motivo della sua dimissione da vicepresidente del Senato. C'è preoccupazione per l'imminente puntata di Report? La notizia è stata rivelata da Gaetano Pedullà, direttore del giornale, annunciando che tra due settimane andrà in onda un episodio dedicato a Maurizio Gasparri. 


Sembrerebbe che Gasparri sia a capo di una società con sede a Milano che si occupa di cybersicurezza, offrendo servizi noti come managed security service provider. Questi servizi sembrano essere stati offerti anche allo Stato, come indicato da un incontro presso l'Agenzia delle dogane a luglio. La Cyberealm Srl, di cui Gasparri è presidente, sembra essere coinvolta in queste transazioni.


È interessante notare se la puntata di Report affronterà anche queste attività delle società di Gasparri. Nel frattempo, durante l'audizione di Ranucci, Gasparri ha sollevato questioni sulla condotta giornalistica, mettendo sotto accusa sia Ranucci che il direttore Corsini. La situazione è complicata dal fatto che Gasparri, neo capogruppo di Forza Italia, non ha informato il Senato del suo incarico di vertice nella società nel 2021, il che potrebbe avere conseguenze gravi e spiega la sua sostituzione di Ronzulli come capogruppo al Senato.


Gasparri sembra essere ben consapevole delle regole, avendo presieduto la Giunta per le elezioni del Senato fino al 2022. Il suo compito includeva la valutazione delle possibili applicazioni dei servizi offerti dalla sua società in contesti di interesse generale e sicurezza, oltre alla cura dei rapporti con gli organi di informazione. Un incarico che, vista la sua esperienza giornalistica, sembra essere in linea con le sue competenze.

Trova coraggio e denuncia marito violento, lui la segue in caserma e la picchia.

 




Donna trova il coraggio di denunciare il marito violento, si reca presso la caserma dei Carabinieri di Monza. All'uscita della caserma la brutta "sorpresa", entra in auto e lui aggredisce a schiaffi e pugni, voleva che lei ritirasse la denuncia. 

L'uomo, 49 anni, si trova carcere in attesa della decisione del GIP. 

Attirati dalle urla e il pianto disperato della ragazza, diversi passanti sono fortunatamente intervenuti per sedare l'aggressione. Sono subito intervenuti i Carabinieri del nucleo radio mobile. 

A pochi giorni dalla tragica morte di Giulia Cecchettin, non si fermano le innumerevoli aggressioni nei confronti di donne che hanno deciso di mettere la parola fine a relazioni malate e violente. 

«Sono il Ministro»: così Francesco Lollobrigida ha fermato il treno a Ciampino






"Salve, sono il Ministro Lollobigrida e devo scendere dal treno" cosi si sarebbe presentato al capo treno. Il Frecciarossa Torino-Salerno era in ritardo e il ministro ha pensato bene di farlo fermare nei pressi di Roma per poter proseguire più rapidamente con l'auto blu. Ironia involontaria nella difesa dei Fratelli d'Italia: "C'è sciacallaggio mediatico. Il ministro, a causa di un forte ritardo di Trenitalia, aveva premura di essere presente a Caivano e ha chiesto di scendere dal treno e proseguire in auto". Detto, fatto. Come fosse tutto normale. A Ciampino si cambia e si prosegue in auto. Il ministro con tutto lo staff. 
Date le grandi polemiche sollevate, vi chiediamo: secondo voi rientra o no nell'abuso di potere l'azione svolta dal Ministro Lollobrigida e il suo staff? 

Altra tegola per il Governo Meloni: Sgarbi indagato per furto di beni culturali

  Nella giornata odierna è emersa una notizia che ha scosso il mondo dell'arte e della cultura italiana. Vittorio Sgarbi, noto critico d...