La descrizione del Paese da parte della presidente del Consiglio, durante il question time al Senato di giovedì, dipinge un quadro ottimista con investitori fiduciosi, uno spread ai minimi e una Borsa in crescita. Tuttavia, la realtà vissuta dagli italiani è ben diversa, evidenziata dai recenti dati economici.
Nonostante l'affermazione di Meloni riguardo alla crescente fiducia degli investitori e dei mercati, i dati Istat di ottobre indicano un forte calo del clima di fiducia dei consumatori, con un passaggio da 105,4 a 101,6. Questa è la quarta diminuzione consecutiva e il dato più basso dal gennaio del 2023. Anche le imprese registrano un calo dell'indice, passando da 104,9 a 103,9, con il valore complessivo al minimo dal aprile del 2021.
Le famiglie sono costrette a ridurre i consumi, come dimostrato dal calo dello 0,3% nelle vendite al dettaglio rispetto al mese precedente e dello 0,6% in volume. Nonostante un aumento del 5,5% nelle vendite di beni alimentari in valore, si verifica una diminuzione del 3,1% in volume su base annua, indicando che le famiglie spendono di più per ottenere meno. Gli italiani, con meno disponibilità economica, aumentano gli acquisti nei discount del 9,2% nel 2023.
Le previsioni per il periodo natalizio non sono positive, con un italiano su cinque che prevede una minore disponibilità economica per i regali rispetto al 2022. Circa il 55% degli italiani non riesce a mettere da parte nemmeno un euro al mese, secondo i dati di Findomestic. Inoltre, le intenzioni d'acquisto hanno subito una flessione del 9,8% a fine ottobre, raggiungendo il livello più basso degli ultimi 12 mesi. Questi dati indicano le difficoltà degli italiani nel risparmiare, con la metà degli intervistati che non riesce a mettere da parte più di 100 euro al mese e il 19% che non risparmia affatto, secondo uno studio condotto da Revolut in collaborazione con Dynata.
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