Il governo ha dichiarato di aver aumentato i fondi nella Manovra più di quanto abbiano mai fatto i suoi predecessori. Tuttavia, Giorgia Meloni è stata criticata per aver portato la spesa sanitaria pubblica a 136 miliardi, ignorando il fatto che gli investimenti in sanità sono solitamente rapportati al Pil. L'attuale ammontare di 136 miliardi include anche stanziamenti precedenti, e se si guarda all'aumento assoluto, il governo Conte II e il M5S hanno superato il governo Meloni, incrementando la sanità pubblica da 115 a 127 miliardi nel biennio 2020-2021. Si propone di istituire per legge un finanziamento sanitario minimo al 7% del Pil. Inoltre, il bonus psicologico è stato rifinanziato dopo il pressing parlamentare, ma si sostiene che i fondi stanziati dal governo siano insufficienti. Si sottolinea la necessità di una riforma strutturale nel settore della salute mentale, proponendo l'introduzione dello psicologo scolastico e progetti di integrazione tra scuole, università e reti sanitarie territoriali.
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