L'immagine di un'Italia cambiata, portata avanti dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è stata smentita dall'ultimo rapporto Censis, mettendo in discussione la rappresentazione del Paese nei discorsi della maggioranza. Nonostante le dichiarazioni ottimistiche di Renato Brunetta, presidente del Cnel, il rapporto svela una realtà diversa.
Il 57esimo Rapporto sulla situazione sociale del Paese 2023 dipinge un'Italia che affascina dall'alto delle terrazze lussuose o dei panorami marittimi ma che, vissuta dal basso, è intrappolata nelle sue difficoltà . Il Censis evidenzia l'abbondanza di "arrangiamenti istintivi" rispetto a un "disegno razionale", sottolineando un declino nel meccanismo di promozione sociale. La società italiana, secondo il rapporto, si muove a fatica, cercando di sostituire il vecchio modello di sviluppo con uno nuovo, caratterizzato da un "lasciar essere" senza vincoli collettivi.
Gli italiani vedono il Paese come in declino (80%), incapace di difendersi militarmente (50%) in un conflitto mondiale futuro (temuto dal 60%). Il 48,5% è preoccupato per una diminuzione dei propri risparmi rispetto al 2022. Il Censis sottolinea che pur esistendo una "direzione", sono pochi i traguardi raggiunti. Il ripiegamento su piccole patrie e rivendicazioni limitate, insieme alla mancanza di obiettivi condivisi, mette in stand-by le grandi linee guida collettive.
Le "famiglie tradizionali" auspicare dal governo rappresentano solo il 52,4% delle famiglie. Il 42% degli anziani deve sostenere economicamente figli e nipoti, pur temendo per le proprie pensioni. La maggioranza degli italiani (72,8%) vede gli stranieri come una risorsa necessaria per il lavoro. Il 74% sostiene l'eutanasia, nonostante l'ostacolo del governo. Il 75,4% dei giovani prevede un futuro peggiore rispetto ai propri genitori. L'ansia climatica colpisce l'84% degli italiani, mentre il 68% teme seriamente la siccità nel futuro. La popolazione italiana si sta riducendo e il rapporto suggerisce che soluzioni facili e rapide non porteranno a nulla, sebbene attualmente mantengano un alto consenso per Meloni.
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